La locuzione di Anassimandro

« κατά τήν τού χρόνου τάξιν »

  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size
Home Vanità Ricerca dell'eternità La leggenda dei 36 uomini giusti

La leggenda dei 36 uomini giusti

Martin BuberOgni generazione conosce l'avvicendarsi di 36 uomini giusti (lamedvavnikim), dalla cui condotta dipende il destino dell'umanità. «Al passaggio della bufera, l'empio cessa di essere, ma il giusto resterà saldo per sempre.» (Proverbi, 10:25). Questa precoce fonte della leggenda, implica la solidità del giusto, ferma come le fondamenta di un edificio.

Una seconda fonte da cui attingere è la Tosefta, un complemento della Mishnah (La Torah orale). «Quando il giusto viene al mondo, il bene pure viene e la sventura è scacciata ma quando il giusto se ne va, è catastrofe e il bene lascia questo mondo.» (Tosefta, Sofa 10:1).

La prima fonte contenente un riferimento specifico ai Lamedvavnik è il Talmud di Babilonia, una volta tramandato in forma orale, messo per iscritto in seguito alle guerre contro i romani e alla conseguente diaspora, per evitare che la sua tradizione andasse perduta. In esso si legge: «Ci sono almeno 36 uomini giusti (Tzaddikim) in ogni generazione che manifestano di contenere la Shechina (Presenza Divina). È scritto, felici coloro che attendono lui (lo) [il Suo arrivo]» (Abaye, IV sec., Talmud - Mas. Sanhedrin 97b)

Lamed-Vav Tzaddikim. Lamed è la dodicesima lettera dell'alfabeto ebraico, che corrisponde numericamente a 30, vav è la sesta lettera, equivalente al numero 6, sicché lamed-vav è un modo alternativo di descrivere il numero 36; tzaddikim significa uomini giusti. Lamed-vav tzaddikim = 36 uomini giusti. Il valore numerico di lo, che significa “Lui” è 36 e si riferisce a un verso contenuto in Isaia 30:18.

Eppure il Signore aspetta per farvi grazia,
per questo sorge per avere pietà di voi,
beati coloro che sperano in lui!

Che viene comunemente interpretato: beati coloro che sperano nei 36, nel senso di fare affidamento su questi 36 uomini giusti.

Qualcuno asserisce che gli uomini giusti possano essere 72, da un passo della Zohar (il libro più importante della tradizione cabalistica) che indica un verso del profeta Osea (10:2). «Il loro cuore è falso» (cioè diviso, finge di essere attaccato al Signore, in realtà è con i Baal). La Gematria (ebraico gēmaṭriyā, =geometria, sistema cabalistico d'interpretazione delle scritture che sostituisce a una parola un'altra parola le cui lettere restituiscono la stessa somma numerica) indica nell'espressione “il loro cuore” il valore numerico di 72 diviso, a significare i 36 uomini giusti in Eretz Israel più i 36 della Diaspora.

Il Talmud riconosceva nei lamedvavnikim inizialmente soltanto la loro buona predisposizione. La loro straordinarietà è stata acquisita con le leggende che circolavano sul loro conto. In tutto e per tutto in incognito e sconosciuti persino l'uno all'altro, si diceva che svolgessero umili occupazioni: artigiano, portatore d'acqua... La loro caratteristica è di non ammettere la propria identità di fronte a chiunque, negando la propria appartenenza al gruppo in maniera categorica.

Si dice che l'altissimo sostituisca ciascuno di essi nel momento stesso della sua morte

Si suppone che ciascun uomo giusto si attivi per utilizzare il suo potere occulto nel momento in cui una minaccia incombe su di una comunità israelitica, ritornando nella clandestinità una volta che al sua missione sia compiuta. Tutto questo ha contribuito a far credere che uno straniero che improvvisamente faccia la sua comparsa e mantenga un atteggiamento misterioso, possa essere un lamedvavnikim.

Secondo numerose leggende, uno dei 36 uomini giusti è il Messia, che si rivelerà agli uomini quando i tempi saranno maturi. Contraddicendole, molte altre asseriscono, al contrario, che non appena uno di essi si riveli al pubblico, debba morire.

Ci sono inoltre discutibili opinioni secondo le quali il numero 36 deriverebbe da fonti alternative ai testi sacri menzionati. Per qualcuno la sua origine risalirebbe all'astrologia arcaica, secondo la quale i 360 gradi in cui è ripartita la misura dell'Universo sono divisi in 36 porzioni e ciascuna porzione corrisponderebbe a un saggio preposto, insieme a tutti gli altri, alla sorveglianza dell'Universo. Una seconda teoria, s'incentra sulla radice quadrata di 36, il numero 6 che, nella filosofia alessandrina, è il simbolo della creazione del mondo.

La tradizione dei 36 uomini giusti appartiene alla tradizione Ashkenazi. Gli ebrei Sepharditi non la riconoscono, sebbene sia citata nella letteratura cabalistica sin dal sedicesimo secolo e nelle leggende hassidiche sin dal tardo diciottesimo secolo. Gli autori di due libri della Cabala Ebraica, Rabbi Neta di Szinawa e Rabbi Eisik di Przemysl, sono additati come lamedvavnikim.

La tradizione hassidica riconosce due categorie di santi, a seconda della propria visibilità. I santi che operano in clandestinità appartengono a un livello più elevato.

Jorge Luis Borges propone una sua interpretazione personale della leggenda. Un po' surreale, un po' näif. Via intermedia tra “poesia verbale” e “poesia intellettuale”, come egli stesso indica nel prologo della raccolta che la ospite: La cifra.

I GIUSTI

Un hombre que cultiva su jardín, como quería Voltaire.
Un uomo che coltiva il suo giardino, come chiedeva Voltaire.
El que agredece que en la tierra haya música.
Quello che gradisce che sulla terra ci sia musica.
El que descubre con placer una etimología.
Quello che scopre con piacere un'etimologia.
Dos empleados que en un café del Sur juegan un silencioso ajedres.
Due impiegati che in un caffè del Sud giocano una silenziosa partita a scacchi.
El ceramista que premedita un color y una forma.
Il ceramista che premedita un colore e una forma.
El tipógrafo que compone bien esta página, que tal vez no agrada.
Il tipografo che compone questa pagina che talvolta non gli piace.
Una mujer y un hombre que leen los tercetos finales de cierto canto.
Una donna e un uomo che leggono le terzine finali di un certo canto.
El que acaricia a un animal dormido.
Quello che accarezza un animale addormentato.
El que justifica o quiere justificar un mal che le han hecho.
Quello che giustifica o vuole giustificare un male che gli hanno fatto.
El que gradece che en la tierra haya Stevenson.
Quello che gradisce che sulla terra ci sia Stevenson.
El che prefiere que los otros tengan razón.
Quello che preferisce che abbiano ragione gli altri
Esas personas, que se ignoran, están salvando el mundo.
Queste persone che si ignorano stanno salvando il mondo.

 

WANTED

LITERARY AGENT

Well groomed, articulate, fluent in most spoken languages, accustomed to intercontinental commuting, acquainted with all major global publishers, well introduced in high places as well as in the lower circles where the Intelligentia gathers together. Martial art skills not a must but welcome! Apply within.