La locuzione di Anassimandro

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Home Il romanzo Personaggi Simon, Aadil, Tony e gli altri

Simon, Aadil, Tony e gli altri

I personaggi sono legati da un unico comune filo conduttore: la lettera terminale del loro nome doveva essere necessariamente una consonante. Fa eccezione “Fernando”, che è però un soprannome affibbiato arbitrariamente da Simon a Ramon, il suo meccanico di fiducia.

L'io narrante è un professore, italiano solo di origine, cattolico battezzato, che insegna la lingua italiana nei licei «a dei ragazzi neppure troppo inclini a padroneggiare la propria». Tony, questo è il suo nome, giunge dalla “Capitale” a Esse-E in seguito alla fine di una lunga inconcludente relazione con una ragazza da cui è stato lasciato a causa dei propri tentennamenti. Qui conosce Simon, un eccentrico, facoltoso avvocato ebreo che possiede un grosso cabinato a vela, il Papillon de mai.

Tony viene coinvolto da Simon a condividere, oltre che il piacere della navigazione a vela, viaggi e diverse attività sociali e d'intrattenimento che scandiscono la vita di Esse-E.

Durante gli episodi che animano le interazioni dei due personaggi, Simon e i suoi “amici ex-liceali” raccontano a Tony la vicenda che coinvolge un terzo misterioso personaggio. Si tratta di un cittadino di origine araba e di religione musulmana giunto a Esse-E alcuni anni addietro. Quest'uomo, Aadil è il suo nome, dopo aver suscitato grande scalpore con la propria condotta, misteriosa e clamorosa al tempo stesso, è apparentemente svanito nel nulla. Questa seconda storia fornisce il filo conduttore che tiene legati insieme episodi che potrebbero altrimenti anche essere spesso considerati nella loro singolarità.

Il personaggio dell'arabo Aadil è costruito intorno al concetto dell'effetto destabilizzante dell'iniziativa sociale. Ne parla a più riprese lo stesso Simon. L'altruismo, il mecenatismo, l'impegno sociale, sono iniziative totalmente arbitrarie che tendono a collidere con i criteri di opportunità politico-economica che regolano le società e pertanto rischiano di suscitare forme di ostilità e insofferenza nei beneficiari stessi dell'iniziativa sociale, nei confronti dell'artefice dell'iniziativa benefica. Non è un caso che l'unica forma di mecenatismo riconosciuta dalla società sia quella che negozia per sé una qualche forma di beneficio fiscale o un ritorno in immagine finalizzato a maggiori profitti. Né è casuale che gli atteggiamenti benefici e di volontariato meglio tollerati e, anzi, incoraggiati, a livello individuale privato, vengano incanalati e controllati attraverso il patrocinio di istituzioni riconosciute, come le chiese, i partiti politici, i grandi organi di stampa (viene qui trascurato volutamente l'associazionismo di stampo anglosassone che si pone alla base della moderna democrazia americana). Neppure è casuale che iniziative sociali di un certo successo, come certe ONG, siano circondate da un ombra di sospetto, dalla strisciante ostilità dei governi e dal sospetto di una vaga tendenza all'eversività.

Tutte le espressioni di impegno, di generosità arbitraria nei confronti del prossimo trovano la loro espressione più significativa nel sacrificio; tra questi, quello di Socrate, Gesù Cristo, o quello dei grandi rivoluzionari della Storia, è la forma più estrema. La vicenda di questi personaggi è emblematica di quanto l'autore va affermando. Il modello dell'“idealista”, del personaggio “buono”, “insensatamente generoso” e per questo un po' strambo, è servito a modellare alcuni dei soggetti più affascinanti ed efficaci della Letteratura di tutti i tempi, tra questi Don Chisciotte della Mancia e l'“idiota” Principe Myškin sono forse i più celebri e amati.

Aadil, come Tony sintetizzerà alla fine del racconto, è un “Cristo” – questa volta arabo, anziché ebreo – che porta a casa la pelle, «se la cava», quando alla fine confessa di essersi inventato il Grande Artefice e, anzi, insinua che anche Dio, ovvero questa entità superiore che idolatriamo, che plasmiamo intorno ai nostri desideri, che frapponiamo al reale, a difesa della nostra fragile umanità, potrebbe essere il frutto di un equivoco. Nello stesso tempo, lancia il suo messaggio rivoluzionario: noi tutti siamo responsabili di noi stessi, siamo noi i responsabili delle nostre azioni e, implicitamente, siamo responsabili del benessere dei nostri simili e della salute del pianeta che abitiamo. In sostanza, dobbiamo imparare ad essere i benefattori di noi stessi.

Che Dio ci assista...! La frase che chiude il racconto è emblematica di un paradosso e suggerisce che, anche se si riuscisse a ottenere evidenza dell'assenza di Dio, è incerto che l'uomo possa vivere senza far ricorso almeno all'idea di Dio.

––> Orizzonte temporale

Papillon de mai - Ketch di 42 piedi di proprietà di Simon

Tony T. - Io narrante, insegnante di lingua italiana, scrittore
Loris T. - Padre di Tony
Cameron T. - Sorella di Tony
Volter - Allevatore di renne, marito di Cameron

Simon S. - Avvocato, amico e mentore di Tony
Ruth B.S. - Moglie di Alex
Miriam L.S. - Madre di Alex

Oscar M. - Il dentista di Esse-E
Erin M. - Moglie di Oscar

Gaston P. - Clotier, amico di Alex
Ines O. - Ex moglie di Gaston, titolare del negozio di fiori e piante ornamentali

Oberon D. - Imprenditore alberghiero, amico di Alex, proprietario del Hotel Au Petit Boneur e gestore del Grand Hotel Antoine
Ingrid D. - Moglie di Oberon
Morgan D. - Figlio di Oberon e Ingrid

Piotr L. - Chef, titolare del ristorante omonimo
Schubert - Titolare del pub omonimo

Raul Q. - Governatore delle Paludi di Esse-E, ex-sindaco di Esse-E.
Karl K. Detto “Key-key”, Presidente dell' Associazione degli Industriali delle Paludi di Esse-E.

Aadil E.M. - Il giusto

Ann C. - Escursionista americana, ricercatrice di stanza in Francia alla Sorbonne
Paul V. - Escursionista americano, Psicanalista e fratellastro maggiore di Ann, in visita dal Connecticut

Victor Z. - Botanico, accademico, erborista, alchimista

Karin - Senior manager della società di consulenza
Clovis V. - Responsabile della Banca nel Comitato Promotore della Fondazione
Gill U. - Assistente di Aadil

Sir Oliver L.G. - Amico londinese di Alex e Margot
Gwen L.G. - Moglie di Oliver
Miles L.G. - Ultimo nato della famiglia L.G.
Glen - Un componente dell'equipaggio della barca di Sir Oliver

Günter H. - Chirurgo plastico
Carol H.W. - Moglie di Günter
Micol H. - Figlia di Günter
Ivonne X. - Amica di Micol

Ramon “Fernando” - Capo-meccanico dell'officina che ha in carico la GT di Alex

Xavier X. detto “ Dos-equis” - costruttore edile sospettato di collusioni criminali
Padre Leon A. - Parroco della parrocchia di Esse-E
Gus O. detto “Gasoil” - Titolare del deposito di carburanti di Esse-E,
Reiner U. - Redattore del «Tempo di Esse-E»
Raul M. - Avvocato penalista
Ivan B. - Direttore della Banca di Esse-E
Irvin Q. detto “Ai-Qiù” - impiegato del negozio di caccia e pesca, neonazista o, almeno, si comporta come tale

Colin W. - Ex compagno di liceo di Alex, ingegnere.

Frances W. - Minore delle tre figlie di Colin
Sarah W. - Madre di Frances

Orson R. - Giudice
Stanislas S. - Sostituto PM
Roman T. - Avvocato penalista difesa di Aadil
Adam G. - Intellettuale, direttore delle iniziative culturali della Fondazione
Dustin - Pediatra pedo-pornografo

––> Orizzonte temporale

 

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